L'architettura della chiesa
La chiesa, proclamata Monumento Nazionale nel 1907, è in stile romanico. Costruita in pietra arenaria locale con sporadici inserti in laterizio, presenta una pianta a forma basilicale, cioè priva di transetto.
La facciata, tripartita, riflette l’organizzazione interna a tre navate con absidi di fondo. Il portale d’ingresso è in pietra serena con arco a tutto sesto: è sormontato da un protiro pensile (una stretta “tettoia” costruita su mensole) con colonnette e capitelli in travertino. Ai lati dell’ingresso si aprono due finestre monòfora oggi tamponate. Alcune anomalie nella tessitura muraria hanno condotto all’ipotesi che la chiesa si sia impostata su una torre preesistente, inglobata nella facciata. Essa avrebbe assunto la funzione di torre campanaria prima della costruzione, nel 1439, dell’attuale campanile, che ne comportò la parziale demolizione.
Lungo i fianchi laterali della chiesa corrono lesene, risalti verticali che evocano pilastri decorativi. In entrambi i lati si aprono due porte (oggi tamponate), con architravi e lunette in arenaria con decorazioni a bassorilievo; le lunette sono inquadrate da eleganti archetti in laterizio. Al lato destro si addossa la canonica, con accesso anche dall’interno della chiesa.
La parte retrostante dell’edificio, davanti alla quale un tempo vi era un piccolo cimitero, è caratterizzata dalle tre absidi semicircolari. Tutte presentano una finestra monòfora centrale, una copertura semiconica a lastre di pietra e una decorazione a lesene. A differenza dell’abside centrale (probabilmente la più antica), le due laterali sono coronate da archetti pensili in laterizio.
Approfondimenti
Decorazioni
La chiesa di San Michele Arcangelo, comunemente detta “Sant’Angelo”, sorge presso la località Metelliano, il piccolo abitato alle pendici del Monte Sodello. La frazione è costituita oggi da poche abitazioni sparse con, nella parte alta, l’antica chiesa di Santa Maria. Il toponimo “Metelliano”, talvolta attestato come “Metegliano”, deriva dalla famiglia etrusco-romana dei Metellii, che qui doveva avere importanti possedimenti.
Torre
Di derivazione simile è il toponimo “Tecognano” che identifica la vicina località: esso potrebbe però riferirsi al nome di una divinità etrusca, Tece Sans.









